Biografia

Sergio MOTTA nasce nel 1962 a Torino, dove vive e lavora.

Il suo approccio alla fotografia risale al 1972 quando suo padre gli passa le prime fotocamere da lui dismesse, con le quali comincia a realizzare piccoli servizi nelle località che visita, da Cervinia a Firenze e Pisa, dall’isola d’Elba al Gargano, Milano e Riviera ligure, e molto altro.

Nel 1975 riceve in regalo una fotocamera dotata di diaframmi e tempi con la quale, l’anno successivo, realizza il primo reportage importante a Praga.

Nel 1984 ha la fortuna di conoscere Pino Bossi e di frequentarlo nel suo studio (fino alla chiusura), apprendendo le caratteristiche della fotografia in studio, della fotografia di moda e dello still life, coadiuvando Bossi nella realizzazione di cataloghi per tour operator, 

Dagli esordi, nell’arco di 4 decenni, sperimenta ogni genere di fotocamera e pellicola e, in tempi più recenti, di sensore; approfondisce le tematiche del ritratto e della foto di cerimonia e realizza reportages di viaggio in quasi tutta Europa (Balcani compresi), Turchia, Israele, Marocco e Tunisia, Capo Verde e Rep. Dominicana.

Negli ultimi anni si sta dedicando quasi esclusivamente ai ritratti (sia in studio che in esterni).

Ha organizzato mostre personali e partecipato a collettive; solo per citarne alcune: “Donne, viaggi e…” presso la comunità Damanhur, dal 5 al 12 dicembre 1993; “Torino ed il Piemonte” dal 15 ottobre al 14 novembre 2012 presso il Consiglio Regionale del Piemonte; “Vengo anch’io” presso la cripta della chiesa di San Michele Arcangelo in Torino nel 2012.

In collaborazione con l’Olfattorio di Torino ha realizzato la mostra visivo-olfattiva “Torino attraverso 3 millenni” dove ogni opera di Sergio MOTTA era abbinata ad un profumo, scelto con perizia e pazienza dalla bravissima Luli Gaidano.

Per giungere a tempi più recenti, a fine luglio  2018 ha tenuto una mostra personale “We are the world –  Ricordi fotografici di viaggio” nella stupenda cornice della chiesa di Santa Croce in Corio (TO).

Già da alcuni anni ha cominciato a curare mostre per altri fotografi, ultime in ordine di tempo la mostra “Geometrie” della sua allieva prediletta Maria Cognetta, tenutasi nell’aprile 2018 e quella dei suoi allievi del corso base Unitrè a maggio 2019, entrambe nella già citata chiesa coriese.

Dopo 32 anni di attività, Sergio Motta ha sentito la necessità di aggiungere qualcosa alla fotografia cominciando ad occuparsi di cinema; il lungometraggio “L’ombra nel cuore“, del quale è stato regista, co-sceneggiatore e produttore oltre ad aver interpretato il ruolo del M.llo dei CC è stato proiettato dalla fine del 2018 alla prima settimana del 2019 presso il “Blah Blah” di Torino, a Corio e nell’estate 2019 presso la Lega Navale di Trani (BT).

Nell’autunno del 2018, cessata la collaborazione (che durava dal 1999) con l’Istituto di cultura “Teknotré” gli viene assegnato il corso di Fotografia base presso l’Unitrè – Università delle tre età di Torino.

Nel frattempo, i coriesi gli hanno offerto la candidatura a Sindaco del Comune di Corio, candidatura che Sergio ha accettato di buon grado, ottenendo (solo) il 34,6% dei voti ed entrando così di diritto in Consiglio comunale quale consigliere di opposizione.

L’incontro con la poetessa fiorentina Henna Dena ha fatto nascere in entrambi il desiderio di coniugare fotografia e poesia; nel giro di alcuni mesi uscirà il libro “Obiettivo e poesia”, dove ad ogni ritratto scattato nel corso di alcuni anni da Sergio Motta sarà abbinata una poesia di Henna. Il lavoro dovrebbe vedere la luce verso la fine della primavera.